Cosa costruiamo
- Aree riservate: ogni cliente entra e vede solo i suoi dati, documenti e scadenze
- Dashboard: i numeri che ti servono per decidere, aggiornati in tempo reale
- Portali e piattaforme: più tipi di utente, ognuno con permessi diversi
- Flussi di prenotazione e pagamento: dal calendario alla ricevuta, senza passaggi manuali
- Strumenti interni: quello che oggi fai con sei fogli di calcolo e una chat
La domanda giusta da farsi non è «che tipo di software mi serve», ma «quale operazione ripeto ogni giorno a mano». Quasi sempre è lì che una web app si ripaga.
Come sono fatte
Usiamo Next.js per l'applicazione e Supabase per database, autenticazione e archiviazione file. È uno stack maturo, documentato e diffuso: se un domani vorrai cambiare fornitore, troverai chiunque in grado di metterci mano — cosa tutt'altro che scontata con le soluzioni proprietarie.
Sicurezza, non come optional
I permessi non vivono solo nell'interfaccia: sono applicati a livello di database con regole per riga, così un utente non può leggere i dati di un altro nemmeno interrogando direttamente le API. Per gli accessi amministrativi usiamo autenticazione a due fattori.
Dati e privacy
Dati su infrastruttura europea, backup automatici, tracciamento minimo e consenso reale. Se la tua web app tratta dati personali, la conformità va progettata dall'inizio: rimediare dopo significa riscrivere.
Web app o app nativa?
| Web app | App nativa | |
|---|---|---|
| Installazione | Nessuna, si apre da link | Dallo store |
| Aggiornamenti | Immediati | Passano dalla revisione |
| Notifiche push | Limitate | Complete |
| Uso offline | Parziale | Completo |
| Costo | Più basso | Più alto |
| Ideale per | Uso da desktop e mobile, team, clienti | Uso quotidiano dal telefono |
Nel dubbio, la web app è quasi sempre il primo passo giusto: costa meno, si mette in mano alle persone in un giorno e mostra come useranno davvero lo strumento. L'app nativa arriva dopo, quando i dati dicono che serve. Se ti serve già ora, la sviluppiamo in React Native.
