Quanto costa sviluppare un'app nel 2026
Nel 2026 un'app mobile su misura per iOS e Android parte da circa 390 € per un progetto base con poche schermate, si colloca tra 1.500 e 5.000 € quando servono account utente, prenotazioni o notifiche, e supera i 10.000 € per app complesse con pagamenti, ruoli multipli e integrazioni. A parte restano i costi degli store — 99 $ l'anno per Apple, 25 $ una tantum per Google — e l'eventuale server se l'app deve salvare dati.
Quanto costa un'app, per fasce
Il prezzo di un'app dipende quasi interamente da quante schermate vanno disegnate e da quanta logica gira dietro. Un'app che mostra contenuti è un lavoro; un'app che li gestisce, li salva e li sincronizza è un altro.
| Tipo di app | Prezzo indicativo | Esempi |
|---|---|---|
| App base (contenuti, contatti, catalogo) | 390 – 1.500 € | Radio, vetrina, menù digitale, listino |
| App con backend (account, prenotazioni) | 1.500 – 5.000 € | Prenotazione campi, ordini, fedeltà |
| App con pagamenti e ruoli | 5.000 – 12.000 € | Marketplace, abbonamenti, gestionale con app |
| App complessa (mappe live, chat, tempo reale) | 12.000 € in su | Delivery con tracking, social, piattaforme |
Cosa determina il prezzo
Il numero di schermate
Ogni schermata va disegnata, sviluppata, testata su telefoni di dimensioni diverse e collegata alle altre. È l'unità di misura più affidabile per stimare un'app: dimmi quante schermate immagini e ti dico l'ordine di grandezza.
Se serve un backend
Se l'app deve ricordare qualcosa — utenti registrati, prenotazioni, ordini, contenuti che cambiano — serve un server con database e autenticazione. È spesso metà del lavoro, e non si vede: dall'esterno l'app sembra semplice, ma dietro c'è l'infrastruttura che la regge.
L'autenticazione
«Entra con email», «entra con Google», «entra con Apple», recupero password, verifica del numero via SMS: ognuna è un flusso a sé, con i suoi casi limite. Sono la parte meno vistosa e più delicata di un'app.
I pagamenti
Vendere beni digitali dentro l'app significa passare dai sistemi di Apple e Google, con le loro commissioni e le loro regole. Vendere beni o servizi fisici permette di usare circuiti esterni come Stripe. Sono due implementazioni diverse, con due costi diversi.
Le notifiche push
Mandare una notifica a tutti è semplice. Mandarla alla persona giusta al momento giusto — promemoria dell'appuntamento di domani, ordine pronto, posto liberato — richiede logica lato server e programmazione degli invii.
Il design
Un'app che usa i componenti standard del sistema costa meno ed è pronta prima. Un'app disegnata sul tuo brand, con le tue animazioni e le tue schermate, costa di più e si riconosce. Noi mostriamo il mockup di ogni schermata prima di scrivere codice, così il costo del design è deciso quando è ancora modificabile.
I costi che tornano ogni anno
| Voce | Costo | Note |
|---|---|---|
| Apple Developer Program | 99 $ / anno | Obbligatorio per stare su App Store |
| Google Play Console | 25 $ una tantum | Pagamento singolo, non annuale |
| Server / database | 0 – 600 € / anno | Solo se l'app salva dati; a volumi bassi spesso gratuito |
| Notifiche push | 0 – 200 € / anno | Gratuite fino a volumi consistenti |
| Manutenzione e aggiornamenti OS | facoltativa | iOS e Android cambiano ogni anno |
Gli account degli store vanno intestati a te, non a chi sviluppa: sono la tua identità sulle piattaforme e devono restare sotto il tuo controllo anche se cambi fornitore.
Dove si può risparmiare (e dove no)
Si può risparmiare
- Riducendo la prima versione: pubblica le tre funzioni che contano, aggiungi il resto quando i dati d'uso lo giustificano
- Fornendo tu i contenuti: testi, immagini, listini e categorie già pronti tagliano ore di lavoro
- Partendo da un design essenziale: si può raffinare dopo, quando l'app è validata
- Rimandando le funzioni «sarebbe bello se»: quasi tutte non verranno mai usate
Non conviene risparmiare
- Sulla proprietà del codice: se non è tuo, ogni modifica futura ha un solo fornitore possibile
- Sui test reali: un'app che si blocca al primo avvio riceve recensioni a una stella che restano per anni
- Sulla pubblicazione: un rifiuto degli store gestito male può costare settimane
- Sulla privacy: le schede sui dati raccolti sono obbligatorie e vengono verificate
Quanto tempo serve per pubblicare
- App base: circa 2 settimane dal design approvato alla pubblicazione
- App con backend: 4–8 settimane
- App complessa: 3 mesi e oltre
- Revisione degli store: da poche ore a qualche giorno, da mettere sempre in conto
La revisione di Apple è più severa di quella di Google: un'app incompleta, con contenuti finti o funzioni che non fanno nulla viene respinta. Meglio pubblicare poche cose finite che molte cose abbozzate.
Domande frequenti
Quanto costa un'app per una piccola attività?
Per un'attività locale che vuole essere sul telefono dei clienti — menù, prenotazioni semplici, contatti, notizie — si parte da circa 390 € e si resta sotto i 1.500 € nella maggior parte dei casi. Il preventivo è fisso e definito prima di iniziare.
Devo pagare un canone mensile per la mia app?
Per usarla no: l'app è tua e il codice sorgente te lo consegniamo. Restano i costi degli store sui tuoi account e, se l'app salva dati, il server. La manutenzione è facoltativa.
Serve sviluppare due app separate per iPhone e Android?
No. Usiamo React Native: una sola base di codice genera due app native, una per iOS e una per Android, con la stessa esperienza su entrambe.
Chi pubblica l'app sugli store?
Ce ne occupiamo noi, ma su account intestati a te. Così l'app resta collegata alla tua identità aziendale e mantieni il controllo anche in futuro.
Posso partire con qualcosa di più piccolo?
È quasi sempre la scelta giusta. Si pubblica una prima versione con le funzioni essenziali, si guarda come la usano le persone e si investe sulle parti che vengono davvero utilizzate.
